59de0024532a7ad0da63bb26beffc0a2237618fa

facebook
instagram
linkedin

Informativa cookie

7985ae63474c19003e68c7b2ab6a6020c5bb56ce

Ricerca nel Blog

Carne e stelle tra qualità e innovazione

2019-08-27 13:59

Array() no author 82054

DALLA CUCINA AL SALOTTO, tecnica, made-in-italy, cucina, carne, andrea-ribaldone,

Carne e stelle tra qualità e innovazione

Con Andrea Ribaldone chef patron di Osteria Arborina e partner di Identità Golose Milano Hub parliamo di carne, di tecnica, di made in Italy e molto altro...

by Marina Caccialanza

Da iMeat giornale di luglio/agosto l'intervista a Andrea Ribaldone chef patron di Osteria Arborina e partner di Identità Golose Milano Hub. 
Si parla di carne, di tecnica, di made in Italy e molto altro.

andrea ribaldone okjpg


“Sono piemontese, e la carne ha un ruolo speciale nella mia alimentazione e nel menu del mio ristorante. Anche se sono cresciuto a Milano, dove ho vissuto molti anni, sono figlio di piemontesi e in Piemonte sono le mie radici”. Esordisce così Andrea Ribaldone alla mia prima domanda.
Quanto conta la carne per te e nel menu del tuo ristorante?
Per noi piemontesi la carne ci deve sempre essere in casa e la Fassona è il piatto ideale da portare in tavola. La carne entra nel mio menu, all’Arborina, sempre, e poiché il mio lavoro mi porta a dividermi tra Piemonte, Lombardia e Puglia, cerco di adattare la cucina al territorio.
Significa che impieghi razze del territorio, e come le selezioni?
Tendo a utilizzare le razze locali per principio. In Puglia, per esempio, ho deciso di valorizzare l’uso della Podolica che non sarebbe una razza da carne ma da latte, però è di ottima qualità. Poiché, però, ritengo che l’idea di km 0 abbia poco valore se il prodotto non è qualitativamente valido, abbiamo fatto un lavoro di ricerca e abbiamo scelto di dare agli allevatori locali fiducia e opportunità supportandoli nel portare il loro prodotto al livello migliore, adatto a una cucina di alto livello. Più che km 0 in questo caso mi piace definirlo km buono. A Borgo Egnazio, un resort molto grande dove la clientela è internazionale e si fanno molti numeri per cui occorre avere un approvvigionamento da tutto il mondo, abbiamo avviato un percorso di qualità coi produttori locali: solo bestie femmine, allevate al pascolo nelle Murgie, tradizionalmente destinate alla riproduzione. La loro carne non era considerata adatta al consumo ma in realtà è ottima e saporita. Per ovviare al problema della durezza abbiamo acquistato un maturatore e la carne così trattata e maturata per 40/60 giorni diventa prelibata, ottima da essere inserita nel nostro menu.
Per l’Arborina, in Piemonte, come ti regoli?
Di solito in Piemonte si usano carni più fresche perché si tratta di razze completamente differenti. In Piemonte la carne si consuma di solito dopo 4 o 5 giorni. Ma anche qui abbiamo fatto un percorso di qualità. Il ruolo di un grande ristorante è quello di lavorare su prodotti del posto e valorizzare il mood che ne deriva e far crescere i produttori locali per noi è dare un valore al lavoro di tutti, il nostro e il loro. In Piemonte il mio fornitore di fiducia è la macelleria Oberto, di lunga tradizione, con cui stiamo cercando di fare lo stesso percorso. La tradizione piemontese vuole la carne macellata e consumata mentre la frollatura a mio parere offre molto al macellaio e al cuoco. Il dry age è molto interessante per un macellaio ma non deve essere affrontato come una moda, è una tecnica complessa da apprendere con cognizione e, nella selezione, la collaborazione tra macellaio e cuoco è molto importante e assolutamente indispensabile, crescita continua per entrambi. Del resto il ristorante è la prima vetrina per la macelleria e per chi vive nella zona perché puoi comprare ovunque ma lavorare a stretto contatto con chi ti sta intorno è motivo di crescita.



Cosa pensi della preparazione, in generale, dei cuochi italiani a proposito di carne. Sono in grado di gestire al meglio la materia prima?
Spesso succede che i giovani guardano più le tecniche di cucina che non quelle per disossare la carne – o sfilettare il pesce – anche perché nelle scuole non ricevono una formazione adeguata in questo senso. Dobbiamo però tenere presente che non è facile per una scuola alberghiera, con tanti problemi di gestione e pochi fondi a disposizione, dare queste nozioni. Disossare una bestia non è un’azione banale e inoltre è affare molto costoso. Inoltre, penso che il valore di una scuola sia soprattutto quello di dare una cultura di base, non solo le tecniche. Sarebbe peggio avere un cuoco che sa disossare alla perfezione un quarto di bue ma è ignorante e non è in grado di fare un discorso corretto. I giovani devono imparare la storia, l’inglese, avere cultura. Tutto il resto si impara poi, con l’esperienza. La scuola è solo l’inizio del percorso. Il vero problema sono i ristoranti che spesso non dedicano abbastanza impegno nella formazione dei giovani cuochi. Io consiglio sempre di fare un periodo di apprendistato in locali seri e di qualità: spesso sento consigliare di fare la gavetta sulle navi, per esempio, ma lì è tutto stivato già preparato in precedenza. Serve uno chef serio e motivato che guidi il giovane nel suo percorso di approfondimento delle basi. Quando sei in ballo, devi imparare per forza ma è un percorso lungo, ci vogliono almeno 10 anni per arrivare a un buon livello di preparazione ed esperienza. Mai avere fretta di bruciare le tappe.
Dunque è importante rispettare le diverse professionalità?
Il cuoco non potrà mai essere bravo come un macellaio o un pescatore nel lavorare la materia prima ma deve sapere un po’ di tutto. Possiede altre professionalità che in sinergia con quelle del macellaio portano alla presentazione di un piatto a regola d’arte.  
Naturalmente ci vuole la curiosità e la voglia di crescere e imparare, solo così la sinergia tra gli attori porterà a buoni risultati.
Come nasce una ricetta?
Io non ho un libro di ricette perché una volta fatta, la ricetta resta lì e non offre più nulla di nuovo. Meglio dimenticare le cose già fatte e puntare su nuove idee. Quando voglio creare un piatto a base di carne, sfoglio un libro con le immagini dei diversi tagli, scelgo e decido cosa voglio fare. A quel punto è tutto un divenire: studio il piatto, vado dal mio fornitore e cerco quello che mi serve. Cerco di rispettare la stagionalità ma, per esempio, amo molto le interiora, materia prima spesso sottovalutata, dalle animelle al cuore di manzo. Credo che il compito di un ristorante sia anche far provare ciò che non si consuma di solito, invitare il cliente a sperimentare. Questo non significa che non utilizzi tagli più convenzionali, il filetto per esempio. Col filetto di vitellone ho ideato una versione del vitello tonnato che servo adagiato sulla salsa tonnata, bruciato al cannello con olio affumicato.
Le tecniche di cottura sono importanti?
Certamente. La cottura sottovuoto a bassa temperatura è straordinariamente performante e offre grandi possibilità; ha dato una grande sferzata in cucina, soprattutto per la carne. Al di sotto di una certa temperatura il collagene e le proteine non si disperdono ma restano all’interno della carne; si può avere un taglio perfetto, compatto e morbido; la cbt offre tutto ciò. Ma, in fondo, se pensiamo a come cucinavano le nostre nonne, con la pentola per ore accanto al fornello della stufa, non abbiamo scoperto nulla. A livello chimico è il metodo migliore ma occorre farne un uso corretto e consapevole e terminare il piatto rifinendo la carne ripassandola in padella.
Carni italiane sempre o via libera a prodotti dall’estero?
Ci sono carni estere ottime. In Australia gli allevamenti sono straordinari, con pascoli infiniti che noi non abbiamo e controlli molto attenti, di altissimo livello, non solo in materia batteriologica e per quello che riguarda la macellazione; la carne viene classificata scrupolosamente: quando la compri sai esattamente da quale allevamento proviene, il grado di marezzatura, l’età della bestia, tutta una serie di parametri difficilmente riscontrabili su altre carni. Ci sono luoghi nel mondo dove gli allevamenti sono seguiti molto attentamente e le carni sono un cardine dell’economia. Da noi è più difficile, non abbiamo nemmeno lo spazio.



Come valorizzare allora i prodotti italiani rispetto ad altri?
Si dovrebbero creare leggi più chiare rispetto ai prodotti dell’italian sounding, ma il problema è che quando vado all’estero e assaggio un prodotto italiano – facciamo l’esempio di un formaggio grana marchiato o di un prosciutto marchiato e mi rendo conto che non è della qualità che vorrei, non solo, mi accorgo che nei grandi ristoranti usano il Pata Negra capisco che succede perché il prodotto italiano non garantisce la stessa qualità costante. Dovremmo concentrarci di più sul nostro know how, sulla qualità e sul prezzo. È inutile pensare che un cliente che può spendere 3 euro al kg per un prodotto vada a cercare l’articolo d’importazione dall’Italia; se vogliamo essere aggressivi sul mercato base, è ovvio che non possiamo. Dobbiamo concentrarci sull’alta qualità e sulla clientela in crescita nel mondo come cinesi e americani, che capiscono, assaggiano qualunque cosa e quando arrivano al nostro prodotto devono vedere la differenza, che deve essere netta.
Anche sulle carni alzare il livello sarebbe la cosa migliore. Capisco che spesso ci si scontri col mercato ma è l’unico modo per noi che abbiamo una produzione limitata e penalizzata dalla scarsa disponibilità di terreno. 


Credit:
Le foto dei piatti sono di Davide Dutto
La foto del locale è di Gianluca Grassano 


 


blog-detail

A Sestri Levante il Ristorante Olimpo
DALLA CUCINA AL SALOTTO,

A Sestri Levante il Ristorante Olimpo

2025-05-19 20:41

La posizione è stupefacente, un punto panoramico affacciato sul mar Ligure, nel punto in cui si incontrano la Baia delle Favole e la Baia del Silenzio

El Tòcch de Milan
MILANO & CO, milano, mondeghili, tradizione, alessandro-manzoni, deco,

El Tòcch de Milan

2025-04-08 07:31

Piatto simbolo di Milano, i mondeghili, rivisitati, entrano in carta al Don Lisander in onore alle Olimpiadi Milano Cortina...

Emergente Pastry 2025
DALLA CUCINA AL SALOTTO, gara, ristorazione, emergente, pastry, capac, dessert,

Emergente Pastry 2025

2025-03-05 09:11

I migliori giovani pasticceri della ristorazione italiana esprimono, nelle loro creazioni, talento e rigore professionale...

Bettola Siciliana, l’evoluzione di un viaggio
MILANO & CO, milano, cucina, tradizione, sicilia,

Bettola Siciliana, l’evoluzione di un viaggio

2025-03-03 15:23

Vincenzo Vaccaro apre a Milano Bettola Siciliana: cucina autentica reinterpretata in chiave contemporanea...

Whisky mania - L'affascinante viaggio di un distillato dalla Scozia all'Italia
SUL TAVOLINO, novita, degustazione, abbinamento, whisky,

Whisky mania - L'affascinante viaggio di un distillato dalla Scozia all'Italia

2025-02-21 10:49

Come si degusta un Whisky? E che differenza c’è tra Whisky e Whiskey? sono ancora tante le cose che non si conoscono, a meno di essere degli esperti....

Capriolo con Barbabietola rossa e Schupfnudel
Ricettiamo, montagna, barbabietola, capriolo, schupfnudel,

Capriolo con Barbabietola rossa e Schupfnudel

2025-02-19 10:03

La ricetta dello Chef Matthias Kirchler alla guida della cucina dell’Hotel Majestic, 4 stelle Superior a Riscone in Val Pusteria...

From bean to bar è la formula magica
MILANO & CO, milano, gusto, qualita, sostenibilita, cioccolato, lavorazione, cacao, fabbrica, artigianalita,

From bean to bar è la formula magica

2025-01-27 15:05

Non è una fiaba e neppure un film, è la nuova realtà nata a Milano grazie all’intuito di Enrico Rizzi, cioccolatiere e pasticcere di ampie vedute: per vive

Alle radici dell’ospitalità
DALLA CUCINA AL SALOTTO,

Alle radici dell’ospitalità

2025-01-16 15:03

Solido, integrato nella realtà sociale dove il legame col territorio è vivo, il Ristorante la Fornace risponde alla clientela che vuole un posto dove sentirsi

Che colore sei?
SUL TAVOLINO, milano, cocktail, colore,

Che colore sei?

2024-12-11 16:22

Preferisci i sapori secchi o dolci? Qual è la tua stagione preferita? Come prendi il caffè? Ma soprattutto tu, che colore sei?...

Mondo n'Uovo
MILANO & CO, milano, arte, mapp, uovo,

Mondo n'Uovo

2024-11-18 06:40

L’inaugurazione si è svolta lo scorso 29 ottobre, ma la mostra resterà aperta fino alla fine dell’anno, un abbinamento unico tra culinario e artistico, pe

Grezzo, materico, incompiuto: raw
MILANO & CO, milano, cucina, giovane, grezzo,

Grezzo, materico, incompiuto: raw

2024-11-14 10:53

Raw, ossia crudo inteso come grezzo, ruvido, come ingrediente. Perché qui, da Raw Restaurant, al centro c’è la materia prima e tutto trae origine e ruota in

Da Bruxelles a Milano, il cioccolato è la risposta
MILANO & CO, milano, natale, cioccolato,

Da Bruxelles a Milano, il cioccolato è la risposta

2024-10-12 17:20

Gli ingredienti sono il Belgio, terra di lunga tradizione nella cioccolateria, la passione per l’artigianalità, e la voglia di comunicare la gioia e l’eleg

Se olio non basta
NOTIZIE FLASH, equilibrio, olio, degustazione, assaggi, sapori, aromatico, condimenti,

Se olio non basta

2024-10-03 17:02

La seconda edizione del Mica (Milan International Condiments Award 2024) si è conclusa con una serie di proposte molto interessanti, tutte da provare...

Mousse di sedano rapa, patate e finocchi con Stelvio DOP e noci
Ricettiamo,

Mousse di sedano rapa, patate e finocchi con Stelvio DOP e noci

2024-08-04 05:48

Una mousse vellutata dal sapore delicato e fresco, si sposa al gusto deciso dello Stelvio DOP...

La regina dei sentieri
SUL TAVOLINO,

La regina dei sentieri

2024-08-01 07:01

Chi è l’assassino? Non ve lo dico, dovete scoprirlo leggendo La regina dei sentieri. Ma fatelo centellinando un buon calice di quello buono…

Una giornata a casa Monsupello
DALLA CUCINA AL SALOTTO, tradizione, vino, qualita, progetto, accoglienza, vigna, oltrepo, vinificazione,

Una giornata a casa Monsupello

2024-07-29 14:36

Le vigne a perdita d’occhio e l’accoglienza della famiglia Boatti, un viaggio sensoriale tra profumi, colori e sapori dell’Oltrepò pavese...

Nautilus, il mare a Milano
MILANO & CO, milano, cucina, mare, pesce,

Nautilus, il mare a Milano

2024-07-29 14:26

Nel centro storico di Milano, con un grande dehors, ha aperto Nautilus, dove la cucina di pesce è autentica, semplice nella sua genuinità. Un angolo di mare i

La Romagna dei ristoranti: storie di menu
SUL TAVOLINO, menu, gastronomia, romagna, regionale,

La Romagna dei ristoranti: storie di menu

2024-07-17 16:34

Un viaggio inedito nella gastronomia romagnola attraverso 200 menù storici, firmato da Maurizio Campiverdi e Franco Chiarini...

Izu, l’anima internazionale di Milano
MILANO & CO, milano, giappone, cucina-creativa,

Izu, l’anima internazionale di Milano

2024-07-04 08:54

Ogni piatto ha un’anima. Non esiste un menù unico per tutti e non esiste un piatto più buono di un altro. Esiste il piatto più adatto per ogni persona...

L’intimo scenario di un’Osteria Contemporanea
DALLA CUCINA AL SALOTTO, gattinara, frattaglie, cucina-di-carne, pesce-di-fiume,

L’intimo scenario di un’Osteria Contemporanea

2024-06-22 06:22

Osteria Contemporanea, a Gattinara, offre il volto giovane del fine dining trasformando con eleganza e delicatezza la cucina contadina in esperienza culinaria d

facebook
instagram
linkedin

datastellare@gmail.com

Informativa cookie